6a Conferenza Internazionale sui Funghi Medicinali

HIV, tumore, malattie cardiache, neurologiche e altre

The 6th International Medicinal Mushroom Conference Home Page www.immc6.com/
September 25 – 29, 2011 Zagreb, Croatia

Gentili amici lettori,
scrivo da Zagabria, dove partecipo ai lavori del congresso della “6ª Conferenza internazionale sui funghi medicinali”, alla quale sono presenti le massime autorità mondiali nel campo della ricerca sull’utilizzo dei funghi nelle malattie croniche e degenerative. Devo dire che le cure che consigliano i migliori ricercatori nel mondo – di Corea del Sud, Giappone, Cina, Usa, Israele, paesi Scandinavi e del Nord Europa, Russia ed Est-Europa – sono le stesse che rientrano nella mia pratica clinica. Molte relazioni hanno portato interessanti contributi sulle risposte da dare alle maggiori insidie per la salute dell’uomo: colesterolo, sovrappeso, malattie cardiache, lesione di nervi. Abbiamo anche discusso molto sull’HIV, e i risultati presentati a Zagrabia sono decisamente positivi. Esperienze cliniche condotte da ricercatori ed esperti di Usa, Ghana e Guatemala ci dicono che in 18-24 mesi i pazienti affetti da Hiv hanno sostanzialmente eliminato il virus dal sangue.
Quanto al tumore, durante la conferenza sono stato approfonditi gli argomenti a sostegno dell’utilità dei funghi nell’eliminazione degli effetti collaterali della chemioterapia (non dimentichiamo che possono comunque favorirne l’azione). L’idea di un ruolo collaborativo dei funghi medicinali, a integrazione della medicina ufficiale, ha trovato conferma e nuovi stimoli.
È anche stato una grande occasione di conferma del mio lavoro e una spinta a proseguire in questa direzione. Del resto, la cura dei funghi sta dando risultanze scientificamente provate, in molte patologie croniche e degenerative.
Le mie esperienze di studio e di lavoro sono in sintonia con le principali tesi che i ricercatori e gli scienziati hanno presentato e discusso al congresso. Le mie ricerche continuano, grazie anche a nuove e ulteriori collaborazioni scientifiche internazionali.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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