L’Agaricus Blazei Murril nelle Sindromi Ansioso-Depressive e nel Morbo di Parkinson

L’ Agaricus Blazei Murril (ABM) attraverso la sua ricchezza di tirosinasi, favorisce la sintesi della L-Dopa, o Levodopa (3,4-diidrossi-l-fenilalanina) che, come sappiamo, è un intermedio precursore di importanti neurotrasmettitori quali Dopamina, Noradrenalina e Adrenalina.
Da qui, conseguono le interessanti valenze terapeutiche dell’Agaricus B. in caso di Sindromi Ansioso-Depressive, rispetto alle quali è stata dimostrata e documentata la sua efficacia.
Le enormi potenzialità di questo fungo potrebbero essere utilizzate anche nel Morbo di Parkinson, una patologia grave e invalidante, causata dalla perdita di neuroni dopaminergici e dalla conseguente diminuzione di dopamina in un’area del cervello chiamata Sostanza Nera del mesencefalo.
Ho usato il condizionale perché non sono ancora noti, per ora, studi clinici esaustivi che hanno avuto come oggetto il Morbo di Parkinson associato a micoterapia. Si possono tuttavia ipotizzare alcune utili considerazioni cliniche, in virtù del fatto che:
  • sapendo che la Dopamina non è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, ci si avvale della Levodopa come pro-farmaco che, riuscendo a entrare nel sistema nervoso centrale, può poi essere metabolizzata in dopamina, il mediatore la cui carenza causa il Parkinson.
Ma anche in periferia la L-Dopa si trasforma in Dopamina, dove è causa di spiacevoli effetti collaterali, che richiedono benserazide (un inibitore della DOPA decarbossilasi ad azione periferica che non è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica). Infatti, nella pratica medica, si somministrano circa 100 mg di l-dopa e 25 di benserazide.
La mia ipotesi clinica verte dunque sulla possibilità di poter monitorare eventuali effetti benefici di Agaricus Blazei Murril nella prevenzione, nelle forme iniziali o lievi di Morbo di Parkinson.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato.

Immagine CAPTCHA

*