Cordyceps, Reishi, Agaricus Blazei e Auricularia possono sostituire gli psicofarmaci?

Gli psicofarmaci – come sappiamo – vengono di solito prescritti per determinare un effetto ben preciso sulla composizione chimica del cervello e del sistema nervoso. Prescritti in ambito psichiatrico per il trattamento dei disturbi mentali, agiscono sul sintomo, di solito in modo efficace, ma non portano a un vero riequilibrio e il rischio è quello di sviluppare una forma di «dipendenza» nei confronti del farmaco stesso.
Nella mia pratica clinica prescrivo gli psicofarmaci quando il paziente attraverso fasi acute del suo disturbo, e li associo a determinati funghi medicinali, sia per ridurre o eliminare quasi del tutto gli effetti collaterali, sia per favorire il graduale distacco dal farmaco e riattivare le risorse psicofisiche personali. In particolare, consiglio l’assunzione di:
  • Cordyceps
  • Reishi
  • Agaricus Blazei
  • Auricularia
I «funghi medicinali» spesso permettono di assumere dosi minori di psicofarmaci, per un tempo più ridotto e con effetti migliori. In alcuni casi possono anche, da soli, risolvere la sintomatologia. Ciò accade:
  • perché non hanno effetti collaterali, anzi disintossicano l’organismo da quelli causati dai farmaci;
  • hanno effetti benefici sia sul sintomo psicologico o di altra natura, sia sulla causa che è alla base della sintomatologia;
  • hanno grande efficacia su parecchie funzioni dell’organismo quali immunità, allergie, cuore, fegato, apparato digestivo, intestino (fermenti lattici). Inoltre ripuliscono il sangue da glicemia e colesterolo in eccesso, rendono la pelle tonica e sana, riducono le rughe, aumentano l’energia psicofisica, difendono dall’ansia, combattono l’insonnia…

Cordialmente
dr Walter Ardigò

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato.

Immagine CAPTCHA

*