È una scienza recente?

La Micoterapia è una scienza millenaria, impiegata dall’uomo da almeno 5.000 anni. Il più antico manuale di farmacologia cinese, attribuito all’imperatore cinese Shennong, vissuto intorno al 2800 a.C., descrive 365 piante, fra cui il Reishi (uno dei funghi medicinali più conosciuti al mondo), collocandolo tra i dieci rimedi di classe superiore. Del resto, nella tradizione medica della Cina e del Giappone, i funghi medicinali sono ben conosciuti e costituiscono rimedi di ordine superiore, un tempo molto costosi e pagati in oro e argento, di cui solo  imperatore e ricchi potevano usufruire. Sono gli stessi funghi che si utilizzano oggi: Shiitake, Maitake, Auricularia, Polyporus e Hericium, solo per citarne alcuni. Ma la vera sorpresa è che anche oggi, in un’epoca in cui disponiamo di molte tipologie di farmaci, i funghi medicinali non hanno perso la loro reputazione. Anzi, la loro efficacia continua a essere particolarmente apprezzata, permettendo loro di reggere il confronto con i farmaci moderni. Basti pensare che dal 1980, in Cina, alcuni funghi medicinali possono essere usati negli ospedali come protocollo di cura. In Giappone, lo Shiitake addirittura dal 1976. Con il tempo, la metodica è uscita dai confini asiatici, diffondendosi in tutto il mondo. E con questa grande fama, i funghi medicinali sono arrivati fino a noi.

…pizzicando qua e là sul libro “I Funghi Medicinali in 240 malattie: guida alla scelta”
dr Walter Ardigò

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