Epatite C

andamento ed eventuali complicazioni

Oggi l’epatite C (HCV), che ha soppiantato quasi del tutto l’epatite B, sempre meno diffusa, colpisce circa 400 milioni di persone in tutto il mondo, con quattro milioni di casi nei soli Stati Uniti. È una malattia, scatenata da un virus denominato HCV, che può portare a gravi problemi di salute, tra cui cirrosi, insufficienza epatica, cancro del fegato e complicanze generali del sistema immunitario.
Rappresenta, da sola, più del 60% delle malattie del fegato.
La prima cosa da dire è che solo il 50% dei soggetti affetti da epatite C presenta manifestazioni cliniche (nausea, febbriciattola, cute gialla); nel restante 50% l’infezione è asintomatica e ha un decorso benigno.

Emozione e Situazione in tre righe

Convivere con questo tipo di malattia non è facile. La propria vita subisce un profondo cambiamento e spesso si finisce per restare appesi alla speranza che il virus non aggravi la situazione e non faccia brutti scherzi. L’altra speranza, cui i pazienti guardano sempre con apprensione, è che si trovi una cura finalmente efficace, risolutiva e ben tollerata.

Complicazioni dell’Epatite C

Di quel 50% che ha manifestazioni cliniche, il 20% va incontro a uno stato pre-cirrotico. Di questo 20% la metà va lentamente verso il tumore del fegato, l’epatocarcinoma.

L’Epatite C evolve in Cirrosi o in EpatoCarcinoma

Se il danno supera le possibilità del normale processo di ricambio cellulare, le transaminasi si alzano, le cellule non vengono più sostituite da altre cellule sane attive, bensì rimpiazzate dalla deposizione di tessuto fibroso. Insorge dunque la fibrosi, cioè progressiva sostituzione di tessuto attivo con tessuto inerte, come quello di una cicatrice.

Epatite C: 6 tipi di virus

Il Virus dell’epatite C appartiene alla famiglia dei Flavi-virus, è un virus ad RNA di circa 10 kb di lunghezza [1,2]. Si riproduce nel fegato [7,8]. Recentemente, filamenti positivi e negativi sono stati rilevati nelle cellule mononucleate del sangue periferico di (PBMC) isolate da pazienti HCV e positivi sia per RT-PCR [6,7] e ibridazione in situ [9].
(Ji Lin Cheng, 2001)

Cordialmente
dr Walter Ardigò

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato.

Immagine CAPTCHA

*