Epatite e Cirrosi

il Cordyceps prima li ferma e poi migliora il fegato

Il Cordyceps ferma la cirrosi nell’epatite e migliora il fegato

Il Cordyceps tende a ridurre e a fermare il processo di deposizione di fibrosi e blocca la cirrosi. Non solo. Rinforza le cellule del fegato – che dunque muoiono meno, anche nel corso dell’epatite – e di conseguenza le transaminasi si riducono.

Tempistiche

Il Cordyceps migliora la funzionalità epatica. Spesso già dopo un mese le transaminasi migliorano e si normalizzano. Altre volte serve un po’ più di tempo. Dipende dalle condizioni di salute di partenza del fegato e dell’organismo. Il Cordyceps tende a inibire o a ridurre nettamente la fibrosi che si verifica nel fegato danneggiato.

Il Cordyceps è un epatoprotettore eccellente, tutela il fegato anche da sostanze molto tossiche

Studi sperimentali in laboratorio dimostrano che il Cordyceps è un epatoprotettore eccellente, capace di tutelare il fegato anche da sostanze molto tossiche.
Due gruppi di topi sono stati sottoposti a un veleno (tetracloruro di Carbonio CCl4), che causa epatite cronica e cirrosi. A un gruppo è stato dato anche il Cordyceps, per valutare se riduca o meno l’effetto del veleno.

Risultati positivi del gruppo Cordyceps: fegato preservato e meno cirrosi

Il gruppo che ha preso il Cordyceps ha preservato maggiormente le funzioni del fegato e non è degenerato in cirrosi. L’effetto protettivo del fungo sull’organo è dovuto con ogni probabilità al fatto che i funghi sono deputati “naturalmente” ad assorbire i veleni come spugne, ma anche a smaltirli attraverso un complesso meccanismo interno. Non dimentichiamo che i funghi hanno una capacità adattativa tra le più straordinarie esistenti in natura. Sono addirittura capaci di crescere sul catrame o sull’asfalto, trasformando gli idrocarburi in materia viva.

Il fegato va a rotoli: l’epatite e la cirrosi in parole semplici

Quando il fegato è ammalato di epatite, le cellule muoiono più rapidamente del normale e le transaminasi aumentano i valori nel sangue. Se si supera il valore del normale turn-over nel processo di ricambio cellulare, le transaminasi si alzano senza sosta, le cellule non vengono sostituite e si formano dei buchi, dove si deposita la sostanza intercellulare fibrosa. È ciò che accade quando la pelle si ferisce e si forma la cicatrice. Ecco, la cirrosi è una deposizione di tessuto cicatriziale che va a sostituire le cellule.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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