Epatite B

i Funghi curativi potenziano l’azione dei farmaci convenzionali

Terapia convenzionale:
gli attuali trattamenti dell’epatite B cronica hanno effetti collaterali pesanti e risultati clinici instabili o parziali


Un gruppo di ricercatori, coordinati da Gorge KK Lan della Hong Kong University, ha confrontato l’efficacia e la sicurezza dell’Interferone pegilato alfa-2° rispetto alla Lamivudina nel trattamento dell’epatite B.
Il gruppo trattato con Interferone pegilato alfa-2 ha presentato sieroconversione (32%), rispetto al gruppo con la sola Lamivudina (0%).
Due pazienti che hanno ricevuto Lamivudina in monoterapia hanno presentato insufficienza epatica irreversibile dopo la cessazione del trattamento. (Lau GKK et al., 2005)
Telbivudina può essere utilizzata solo in monoterapia, perché in associazione ad altri interferoni alfa pegilati o standard, aumenta il rischio di neuropatia periferica. (AIFA, 2008)

L’Entecavir

L’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) è una malattia necroinfiammatoria epatica con un’incidenza stimata di circa 350 milioni di soggetti infetti e 500.000 decessi annui nel mondo. Le manifestazioni dell’HBV cronica vanno dall’assenza di sintomatologia allo sviluppo di cirrosi epatica ed epatocarcinoma (15-40% dei casi).

Indicazioni


Trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) in adulti con malattia epatica compensata ed evidenza di replicazione virale attiva.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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