Hiv: Cordyceps, Reishi, Maitake e Shiitake

sono efficaci per la scienza

Molti non immaginano neppure quanto questi funghi possano cambiare il volto di una patologia grave e preoccupante come l’Hiv. Alcuni scienziati hanno scoperto che Maitake, Reishi e Cordyceps hanno proprietà anti-HIV, possono cioè risultare efficaci in pazienti affetti da questa immunodeficienza. È stato dimostrato infatti, da più di vent’anni, che limitano gli effetti collaterali delle cure, potenziano le difese immunitarie antivirali, impedendo al virus di riprodursi.

Cordyceps, Maitake e Reishi

Tutti e tre aumentano il numero e l’attività dei globuli bianchi, grazie ai beta-glucani, di cui sono ricchi. Inoltre:
  • aumentano i linfociti CD4 antivirali;
  • stimolano le nostre cellule immunitarie più importanti (monociti e linfociti) a produrre interferone, che potenzia le difese e le rende più capaci di contrastare il virus HIV.
L’interferone è anche un farmaco, con funzioni analoghe ma con pesanti effetti collaterali.
Il Cordyceps, contiene una sostanza, la cordicepina che, impedendo al virus HIV di riprodursi, gradualmente ne riduce la carica virale. Questa sostanza viene prodotta anche come farmaco.
Il Reishi impedisce al virus di penetrare nelle cellule e quindi ostacola la propagazione dell’infezione.
Lo Shiitake ,in associazione all’AZT (azidothymidine), aumenta l’efficacia anti-HIV. Quest’associazione è molto praticata in Giappone.

Tempi degli effetti

Utilizzando questi funghi, già nel corso dei primi due o tre mesi le transaminasi, tendenzialmente alte, cominciano a scendere e in molti casi, con gradualità, tornano a valori normali. Nello stesso periodo l’innalzamento del livello dei linfociti dimostra che le difese antivirali sono aumentate. I linfociti CD4 tendono a risalire e nel giro di tre, quattro o sei mesi, e io stesso, in più di una circostanza, ho assistito al ristabilimento del loro valore normale (+ 500/µl).
Si riscontrano miglioramenti anche del rapporto CD4/CD8, un altro valore importante da tenere sempre sotto controllo. In un arco di tempo più lungo, diciamo tra i sei mesi e un anno, si può assistere anche a una riduzione del virus.

Non solo l’immunità, tutte le funzioni rifioriscono

L’energia dell’organismo aumenta nel suo insieme perché aumenta l’energia del fegato, e del cuore, migliora l’energia mentale del pensiero e della gestione degli stati d’animo. Si avverte anche più serenità, grazie all’adenosina (vedi ansia), che aiuta la mente ma anche la circolazione del sangue e il movimento del cuore. Le difese immunitarie si rafforzano, e il rischio di ammalarsi di influenza, candida (vedi influenza, candida) ecc. diminuisce. Le vie respiratorie sono meglio presidiate.
La linfa, la pelle ed anche le funzioni endocrine risentono dell’effetto benefico dei funghi.
Tutto i dati che ho riportato sono dimostrati da centinaia di studi condotti nelle università e nei centri di mezzo mondo e io stesso, nel mio piccolo, ho avuto e continuo ad avere la fortuna di toccare con mano, ogni giorno, questi risultati veramente sensazionali.
Ringrazio la natura che, generosamente, mette a disposizione questi funghi per curare tante sofferenze.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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