HIV

in un mese con funghi curativi sono aumentati i linfociti CD4

Una paziente affetta da molti anni da HIV (Sindrome da immunodeficienza acquisita) mi ha telefonato dicendomi che, da quando ha assunto i funghi curativi (Cordyceps) – ossia da poco più di un mese – i suoi linfociti CD4 sono aumentati da 350 a circa 420 (ricordiamo che il valore normale di riferimento è 500). Ci tiene a sottolineare che da  parecchio tempo non giungeva a un risultato simile. Anche la spossatezza, di solito piuttosto intensa, è diminuita. Il Cordyceps, infatti, non solo aumenta i linfociti, ma rafforza anche le energie di circa il 30%. La paziente avverte questa sensazione di maggiore potenza soprattutto la sera, la fase della giornata durante la quale, in precedenza, avvertiva, a dire il vero, un indebolimento complessivo dell’organismo.

La Ricetta consigliata spiegata

Gli studi hanno dimostrano che i funghi sono efficaci nel migliorare e potenziare le difese immunitarie antivirali, nell’impedire la riproduzione del virus.
Cordyceps, Agaricus, Shiitake e Reishi
  • aumentano il numero e l’attività dei globuli bianchi (con i beta-glucani);
  • aumentano i linfociti CD4 antivirali;
  • stimolano le nostre cellule immunitarie più importanti (monociti e linfociti) a produrre interferone, che potenzia le difese e le rende sempre più forti, in grado di uccidere i virus HIV.
In particolare:
Cordyceps:
contiene una sostanza, la cordicepina, che, impedendo al virus HIV di riprodursi, gradualmente ne riduce la carica virale.
Reishi:
impedisce al virus di penetrare nelle cellule e quindi ostacola la propagazione dell’infezione.
Shiitake:
in  associazione all’AZT (Azidothymidine) aumenta l’efficacia anti HIV.
Agaricus:
ha  importanti effetti antivirali, ma se viene associato alla terapia con “interferone”, ne moltiplica di molto l’effetto, oltre a eliminare gli effetti collaterali.

Tempi degli effetti

Nei primi due o tre mesi, le transaminasi cominciano a scendere e, passo dopo passo, non è raro che tornino nella norma. Nello stesso periodo, anche le difese antivirali, tramite l’innalzamento dei linfociti, si rafforzano. I linfociti CD4 tendono a risalire e gradualmente, in tre, quattro o sei mesi, tornano anch’essi a valore normali, di CD4 + 500/µl.
Si vedono miglioramenti anche del rapporto CD4/CD8, un altro valore essenziale da tenere sotto controllo. In un periodo più lungo, tra i sei mesi e un anno, si può assistere anche alla riduzione del virus.

Effetti generali: non solo l’immunità. Tutte le funzioni rifioriscono

Con il trattamento sopraindicato, l’energia dell’organismo migliora nel suo insieme, perché aumenta l’energia del fegato e del cuore. Migliora  anche l’energia mentale del pensiero e la gestione degli stati d’animo. Il soggetto avverte più serenità grazie all’adenosina (vedi ansia), che aiuta la mente, la circolazione del sangue, l’attività cardiaca. Le difese immunitarie – ossia i globuli bianchi (leucociti) – si rafforzano, e di conseguenza diminuisce il rischio di ammalarsi d’influenza, candida (vedi influenza, candida) ecc. Le vie respiratorie sono meglio presidiate. Ma i benefici non sono ancora terminati.
La linfa, la pelle e anche le funzioni endocrine risentono dell’effetto benefico dei funghi. Centinaia di studi condotti nelle università e nei centri di ricerche di tutto il mondo lo dimostrano. Io stesso, attraverso le testimonianze delle tante persone che ho curato in questi anni, ho assistito – e continuo ad assistere – a questi risultati davvero sensazionali.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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