Ferma la caduta dei capelli con Reishi e Cordyceps

La caduta dei capelli non rappresenta solo un problema estetico, ma una patologia che merita attenzione, a maggior ragione quando a soffrirne sono ragazze giovani – a volte adolescenti – che fanno già fatica ad avere un rapporto sereno con il proprio corpo, oppure donne che, dopo una certa età, si sentono ancora più sfiorite se si accorgono di soffrire di questo disturbo. Com’è comprensibile, il grado di frustrazione può essere molto forte. Il fenomeno si verifica anche e più spesso nell’uomo, talvolta per carenze di testosterone, ma per numerosi motivi, fisiologici, culturali, estetici, l’impatto risulta assai più contenuto. Entrambi, donne e uomini, possono però contare su un valido sostegno, quello garantito da funghi curativi come il Reishi e il Cordyceps.
Reishi e Cordyceps sono due prodotti micoterapici che assicurano effetti estremamente benefici sotto il profilo del riequilibrio ormonale, e dunque su una delle principali cause di insorgenza della malattia.

Nelle donne

Nelle ragazze il disturbo – in alcuni casi la vera e propria patologia – è legato spesso a un aumento di androgeni (di testosterone) che, pur non interferendo sul ciclo ormonale nel suo complesso, intaccano la normale produzione di estrogeni, causando la perdita di capelli. Nelle donne oltre i cinquant’anni il fenomeno si verifica quando la produzione di estrogeni e progesterone comincia a segnare il passo. Il Cordyceps è molto utile perché agisce sul precursore comune, il Pregnenolone, sia lungo la via di sintesi del Progesterone, sia sulla via del DHEA, da cui originano gli estrogeni o androgeni.
Il Cordyceps nella donna che ne è carente e che si trova in stato di lieve iperandrogenismo, attiva la via metabolica che dà origine agli estrogeni. Il dottor Bu-Miin Huang ha dimostrato che questo fungo, stimolando la produzione di estrogeni, favorisce le funzioni dell’apparato riproduttivo femminile (Bu-Miin Huang et al, 2004), sia di progesterone. Migliora la libido, la fertilità, è utile nelle irregolarità mestruali durante la vita fertile, ma anche nella pre-menopausa e nella menopausa.

Nell’uomo

Al contrario, nell’uomo favorisce la via che dal DHEA produce il testosterone, quando nell’uomo è carente. (Zhu JS, 1998). Anche il Reishi ha funzioni che hanno un risvolto benefico e importante sulle funzioni femminili, attraverso l’inibizione della 5-alfa-reduttasi, con azione anti-androgenica.

Lo stress influisce sugli squilibri ormonali

L’iperandrogenismo, visto in un contesto PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario), va valutato – in maniera approfondita – in base anche ai livelli di Cortisolo e dunque della sintomatologia da stress. In questo senso, le strette connessioni tra i circuiti limbici, l’ipotalamo, l’ipofisi e gli ormoni sessuali a valle, hanno allargato l’azione del medico, spalancando la porta a nuove e interessanti ipotesi d’intervento e cura.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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