I funghi curativi sono utili anche in malattie di vecchia data

Ho 48 anni e da quindici soffro di tiroidite di Hashimoto. Sono in cura con Eutirox. Secondo lei sono ancora in tempo per un eventuale cura con i funghi?
Caro lettore,
l’utilizzo dei funghi curativi migliora la salute e il benessere a tutte le età e in qualsiasi condizione (che si sia sani, insomma, o affetti da qualche patologia).

Patologie croniche da dieci anni o più

Anche nelle patologie di vecchia data, i funghi curativi sono in grado di assicurare i primi benefici nell’arco di tre mesi. Nei periodi successivi, i miglioramenti si stabilizzano a tal punto da convincere i medici a ridurre in maniera progressiva e controllata le terapie farmacologiche. Naturalmente, l’assunzione dei funghi curativi va seguita con serietà e continuità.

Prospettive con la Micoterapia

  • Nel primo mese prevale l’azione depurativa. Ma depurare, come sappiamo, è già curare. Possiamo liberarci di tossine microbiche o chimiche, di esiti infiammatori che si sono sedimentati negli anni interessando ogni parte del nostro organismo: fegato, cuore, pareti vascolari, linfa, sangue, reni, pelle, tessuti connettivi, vie respiratorie, cervello, stato d’animo, sonno, muscolo eccetera.
  • Nei tre mesi successivi i miglioramenti continuano e la sensazione di un rinnovato benessere psico-fisico diventa netta.
Al termine di questa prima fase, chi soffre di patologie croniche deve continuare la cura dei funghi altri 3-6 mesi.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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