I radicali liberi

Cara amica, caro amico,
nel nostro corpo, per effetto di agenti ambientali inquinanti, cattive abitudini alimentari e disfunzioni metaboliche dell’organismo, si sviluppano, come sappiamo, i radicali liberi: si tratta di scorie metaboliche, o tossine, che il nostro corpo deve (“dovrebbe”) continuamente smaltire.

Quali sono i processi attraverso cui si producono radicali liberi?

  • raggi solari e quelli ultravioletti;
  • radiazioni ionizzanti;
  • processi metabolici;
  • raggi X;
  • campi elettromagnetici;
  • cibi manipolati dai processi industriali e addizionati di conservanti;
  • farmaci;
  • attività sportiva intensa;
  •  stress

Un po’ di chimica


Dal punto di vista chimico, i radicali liberi sono frammenti di molecole estremamente reattivi, riconosciuti, negli ultimi anni, come uno dei più importanti meccanismi coinvolti nei processi di insorgenza delle patologie. Per raggiungere la stabilità, si legano alle molecole biologiche, alterandole.
I radicali liberi a maggior diffusione sono i ROS, le molecole reattive derivate dall’ossigeno. Esistono, anche se in quantità minore, i RNS, molecole reattive derivate dall’azoto.

Le difese: gli enzimi

Fortunatamente, esistono delle barriere contro il danno ossidativo: sono i sistemi scavenger (“spazzino”) ossia una serie di enzimi atti all’arresto della cascata di reazioni dei radicali. Tuttavia, quando i radicali liberi sono troppi, le cellule vanno incontro a sofferenza e cominciano a indebolirsi, invecchiano precocemente e si ammalano.
Le principali conseguenze sono processi infiammatori e infettivi, insorgenza di malattie croniche, fenomeni d’invecchiamento e anche alcuni meccanismi coinvolti nel processo di carcinogenesi.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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