Il Cordyceps del Tibet è introvabile

quello coltivato è di pari valore

Il Cordyceps del Tibet è costoso e, oltretutto, introvabile. La sua produzione è limitata perché non viene coltivato, ma solo raccolto. A parziale consolazione, c’è da dire che il Cordyceps utilizzato e prodotto oggi in tutto il mondo ha la stessa elevata qualità e ricchezza di principi attivi. Si chiama CS-4. Il merito di questo importante risultato va dato alle autorità sanitarie della Cina, e in particolare ai ricercatori dell’Università di Pechino che, nel 1984, dopo numerosi studi e tentativi, sono riusciti a trovare un tipo di Cordyceps che garantisce gli stessi risultati di quello che si trova in natura in Tibet.

Il Cordyceps cinese è probabilmente  il migliore

È considerato il migliore perché prodotto su terriccio arricchito con prodotti animali, che in Cina sono gli scarti della lavorazione del baco da seta. Negli Usa, invece, la legge federale impone che il terriccio comprenda sostanze compatibili con l’alimentazione umana. Il Cordyceps, nascendo sulla larva di un insetto, non è certo un cibo adatto all’uomo: deve rinunciare al suo humus naturale se lo si vuole coltivare su un terriccio costituito prevalentemente di cereali e sostanze simili. È importante sapere infatti che la ricchezza di sostanze attive del fungo è in parte influenzata dal terriccio in cui cresce.

Profilo di sicurezza

Il Cordyceps è un alimento e come gli alimenti “sani” non dà effetti collaterali, non ha controindicazioni e non ha nessuna interazione sfavorevole con i farmaci. È come mangiare una mela o una carota.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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