Il Cordyceps riporta le difese anti-radicali liberi, agli anni verdi

Il Cordyceps ha ridotto i radicali liberi degli anziani al livello dei giovani

Il Cordyceps ci difende dai radicali liberi, ossia da quegli atomi e quelle molecole che generano vecchiaia e malattia. Un esempio banale ma efficace è quello della bistecca di carne che rimane fuori dal frigorifero: in un giorno cambia aspetto, diventa sgradevole alla vista, disgustosa, s’imputridisce. Tutto ciò accade per effetto dei radicali liberi. Che hanno ossidato le cellule.

Senza radicali liberi la malattia è ferma, come l’auto senza benzina

Come il motore di un’auto ha bisogno della benzina per funzionare, così le malattie, nell’uomo, necessitano dei radicali liberi per insorgere e svilupparsi. Tutti noi viviamo in un’atmosfera ricca di ossigeno e il termine stesso significa “generatore di ossi”, cioè di ossidazione. Al contrario, com’è noto, il cibo sottovuoto, in assenza di ossigeno, non si ossida e si mantiene fresco.

Il Cordyceps ha ridotto i radicali liberi negli anziani, riportandoli al livello dei giovani

Cordyceps ha riportato l’attività antiossidante a un livello che si può considerare addirittura migliore di quello dei giovani (1.00 ). Gli anziani, prima di assumere il Cordyceps avevano un tasso di potere antiossidante pari a  0.93.  Dopo l’impiego di Cordyceps è giunto a un valore di 1.07.
Il gruppo di anziani che ha assunto il Cordyceps per 40 giorni, ha ottenuto una riduzione dei radicali liberi nel sangue (da 1.62 a 1.08). Mentre nel gruppo trattato solo con il placebo (senza Cordyceps) i radicali liberi sono rimasti alti (1.71).
La sostanza che si usa per misurare la quantità di radicali liberi è la malon-dialdeide (MDA).

Un esempio di malattia da radicali liberi: l’insulino-resistenza, cioè il diabete 2

Il diabete tipo 2 è caratterizzato da insulino-resistenza. La cellula muscolare, che ha la membrana ossidata a causa dei radicali liberi, ha perso la sensibilità all’insulina. L’insulina quindi non riesce ad aprire il “cancello” della cellula per far entrare il glucosio che, restando nel sangue, aumenta la sua concentrazione oltre i valori normali. In linea più generale, possiamo dire che tutti i processi ossidativi degradano le strutture cellulari e il loro funzionamento, rendendole più deboli, vecchie e malate. La cellula non è più in grado di produrre energia, smaltire le scorie e sostituire le parti danneggiate. L’insieme di questi processi all’interno di un organo determinano la comparsa della malattia. Al livello del cervello l’Alzheimer, a livello dello stomaco la gastrite, a livello dell’intestino il Morbo di Crohn, nelle pareti delle arterie l’arteriosclerosi e così via…
Il Cordyceps contrasta in maniera efficace l’azione dei radicali liberi e ci consente di mantenere l’organismo in buona salute. Del resto, è stato dimostrato che pressoché in tutte le malattie, dal mal di testa alla colite, fin a quelle più gravi e debilitanti, uno dei meccanismi coinvolti, anzi, il principale meccanismo cellulare coinvolto, è proprio l’accumulo di radicali liberi. Cerchiamo dunque di smaltirli nel modo migliore, senza perdere tempo!

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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