Il Cordyceps stimola la donna a produrre da sé estrogeni e progesterone

Il dottor Bu-Miin Huang ha dimostrato che il Cordyceps migliora pienamente le funzioni dell’apparato genitale femminile, stimolando sia la produzione di estrogeni (Huang, 2004), che del progesterone.
Migliora la libido, la fertilità e la funzione ciclica quando lo stress, l’alimentazione e altri fattori quali il fumo di sigarette, lo scarso sonno o la mancanza di riposo, ne hanno alterato l’efficienza. Il Cordyceps e il Reishi si rivelano utilissimi nell’aiutare il ciclo femminile durante la vita fertile, anche nel caso d’irregolarità o di altri sintomi pronunciati di squilibrio. Altrettanto utile è la sua azione nella pre-menopausa e nella menopausa. In tutti i problemi ginecologici è buona cosa associare al Cordyceps il Reishi, che ne potenzia l’efficacia. È bene rammentare che Cordyceps e Reishi non interferiscono con le terapie farmacologiche convenzionali utilizzate in ginecologia.

Approfondiamo un po’, c’è anche l’ipofisi

Il Cordyceps agisce in modo del tutto simile all’ipofisi, attraverso FSH e LH, due ormoni che stimolano l’ovaio e che servono a produrre estrogeni e progesterone, secondo il ciclo naturale.

Il Cordyceps agisce come una seconda ipofisi

Questo fungo contiene una sostanza, la cordycepina, che sostiene e rafforza l’ovaio. Quando l’ovaio è stanco o stressato, lo aiuta a rispondere agli stimoli dell’ipofisi, dandogli un po’ di vitalità. Così come in un giorno la luce si alterna al buio, l’irraggiungibile saggezza della natura dà in dotazione al corpo di ogni donna il movimento perfetto, con un ciclo armonico.

La scienza e la tecnologia ci dicono subito se un rimedio non vale molto, come  la soia o il trifoglio rosso, per esempio

Parecchi rimedi naturali non hanno una così spiccata efficacia nel contrastare malesseri e patologie che riguardano l’apparato genitale femminile. Molte donne che ricevo nel mio studio mi dicono, con una punta di amarezza: “Mi sono affidata ai rimedi naturali, ma non ho riscontrato nessun miglioramento”. Si tratta quasi sempre di soia o di trifoglio rosso, che contengono i cosiddetti fitoestrogeni, cioè estrogeni naturali. Il problema è che ne contengono pochi milligrammi e per ottenere un risultato appena soddisfacente si dovrebbero assumere quotidianamente a dosi talmente elevate da fare insorgere effetti collaterali. 
Cordyceps e Reishi possono evitare questo spiacevole inconveniente. Basta osservare la natura e cercare di rimettersi in sintonia con le sue leggi, il suo ritmo, la sua armonia. La scienza, con la sua tecnologia, impiega poco a dire se siamo sulla buona strada.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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