Il fegato il nostro laboratorio chimico. Ecco come ripulirlo

Cara amica, caro amico,
ecco svelati i segreti per combattere efficacemente le transaminasi elevate!
Quando le transaminasi cominciano a superare i valori di norma, quasi sempre sono la spia di un fegato già in crisi, che chiede aiuto perché comincia ad ammalarsi. Non è certo il caso perdere tempo e di aspettare che si ammali ancora di più.

Che cosa si può fare?

Non esistendo rimedi chimici davvero efficaci e risolutivi, in questi frangenti l’unico aiuto viene dai rimedi naturali. 

Micoterapia per il fegato

Agaricus Blazei Murril migliora:
  • le transaminasi, la bilirubina, la ferritina, la γ-GT, con risultati stabili, anche a distanza di anni;
  • fa recuperare al fegato sia le sue funzioni ordinarie sia i propri margini di riserva. (Rong, W. L., et al., 2004).
Reishi
Nelle ricerche scientifiche ha dimostrato di migliorare la funzionalità epatica, anche grazie alla ricchezza di antiossidanti naturali. (Doljak, B., et al. 2001; Karmali A., 2007; Mau JL, et al. 2002)
In particolare, attiva e potenzia il selenio, che nel fegato e nel nostro corpo svolge importanti attività antiossidanti. (Ming Du et al., 2007)
Maitake ha invece enzimi disintossicanti molto potenti,  capaci di neutralizzare i radicali liberi e di depurare il fegato. (Doljak, B., et al. 2001; Karmali A., 2007)
Coriolus ha dimostrato buona attività antiepatotossica e di eliminazione dei radicali liberi. (Doljak, B., et al. 2001; Karmali A., 2007; Ichinose H., et al., 2002)
L’associazione di Agaricus e Reishi,
o di Agaricus e Coriolus costituisce il rimedio più efficace nella cura delle transaminasi alte del fegato.
Agaricus, Reishi, Maitake e Coriolus – associati nel trattamento dell’Epatite virale B – sono risultati più efficaci rispetto alla somministrazione di un singolo fungo.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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