Il Maitake è nemico del sovrappeso

Il Maitake possiede molecole bioattive che riducono la pressione sanguigna, il sovrappeso e il diabete, e che inibiscono anche la formazione delle cellule adipose. (Ohtsuru et al, 1999, 2000;. Nakai et al.1999; Horio & Ohtsuru, 2001)
Dalla fine degli anni ’90 numerosi ricercatori della Mukogawa Women’s University (Giappone) stanno studiando rimedi naturali capaci di risolvere in maniera efficace le principali problematiche di salute legate al sovrappeso. Hanno scoperto, per esempio, che il Maitake impedisce in diversi punti del nostro corpo la formazione di tessuto grasso.
Il professor Nakai, in particolare, ha condotto studi pioneristici in questo campo, ottenendo risultati davvero significativi. È stato più volte documentato che il Maitake blocca l’attività dell’enzima GPDH (glicerolo-3-fosfato deidrogenasi), che nel nostro corpo produce i grassi. Nel 2004, il professor Minamoto e la sua équipe di ricercatori della Mukogawa Women’s University decidono di approfondire le ricerche e riescono a dimostrare che il Maitake inibisce almeno quattro passaggi biochimici nella produzione di tessuto adiposo.
I loro studi hanno avuto l’ulteriore merito di identificare nel Maitake la molecola HPLC, capace di frenare la formazione di tessuto adiposo. Grazi alle ricerche dei primi anni 2000, il Maitake è diventato un fungo popolarissimo in tutta l’Asia orientale, negli USA, in Canda e nel Nord Europa. La speranza è anche in Italia possa diventare un sostegno concreto alla salute di tante persone.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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