Il pleurotus diminuisce la placche di colesterolo

Il Pleurotus diminuisce la placche di colesterolo già formate ed evita che se ne riformino di nuove (Bobek P, 1999). Il professor Bobek dell’Università di Bratislava (Slovacchia) ha scoperto che il Pleurotus:
  • evita che si formino placche di colesterolo nelle arterie;
  • riduce lo spessore delle placche già formate.

La nostra età è quella delle nostre arterie

Da giovani sono flessibili ed elastiche ma, con il passare del tempo tendono a irrigidirsi, aumentano di spessore e lo spazio in cui fluisce il sangue si riduce sempre più. Come accade ai tubi arrugginiti e incrostati dal tempo che, prima o poi, si ostruiscono e si rompono. Le coronarie, che portano sangue al cuore, sono i nostri “tubi”, così come lo sono le arterie carotidi e quelle cerebrali, che trasportano sangue alla testa e al cervello.

Il Pleurotus toglie gli anni alle tue arterie

Il Pleurotus ostreatus è un fungo che assomiglia un po’ a una macchina del tempo, nel senso che è capace di riportare le pareti delle nostre arterie indietro di qualche anno, a una condizione di maggiore benessere e di equilibrio rispetto a quella iniziale. È un po’ come se le facesse ringiovanire. Più semplicemente, il Pleurotus riconduce le arterie alla loro età biologica, e permette a un soggetto di 50 anni – ancora giovane dunque – di mantenerle elastiche e pulite.

Caso Clinico

Una donna di 54 anni, in menopausa, si rivolge a me perché presenta ipertensione arteriosa, vertigini e una placca alla carotide sinistra. Dopo sei mesi di Pleurotus va a ripetere l’eco-doppler e, con grande sorpresa del medico che la esamina, la placca non si nota più. Anche la pressione nel corso di questi sei mesi torna nella norma, grazie all’aggiunta di Auricularia e Polyporus.

Due studi sperimentali (Bobek )

Dati sperimentali hanno evidenziato che l’aggiunta del 10% di Pleurotus a una dieta contenente l’1% di colesterolo ha ridotto, in conigli maschi, il colesterolo libero del 65% e il contenuto di colesterolo depositato nel fegato del 60%, a livello del cuore del 47% e nell’aorta del 79%. (Bobek P, 1999)
Topi sottoposti a un regime ricco di colesterolo hanno dimostrato che una dieta contenente 5% di Pleurotus era in grado di ridurre del 46% i livelli di colesterolo serico, d’interferire sull’accumulo di colesterolo e trigliceridi a livello del fegato (rispettivamente del 51% e 32%) e di aumentare la frazione di colesterolo-HDL (Bobek et al.)

Il professor Bobek: la sua grande scoperta

È uno dei maggiori esperti degli effetti del Pleurotus sul colesterolo, argomento sul quale nell’arco di due decenni ha pubblicato almeno una ventina di ricerche, quasi tutte sperimentali. Ha dimostrato, in particolare, che questo fungo riporta il colesterolo nella norma ma, soprattutto, riduce le placche di arteriosclerosi. Insomma, inverte il corso biologico e riduce la vecchiaia dei nostri vasi.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

Bibliografia

Bobek P, Galbavý S. (1999): “Hypocholesterolemic and antiatherogenic effect of oyster mushroom (Pleurotus ostreatus) in rabbits.” Nahrung. Oct; 43 (5):339-42.

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