Il Reishi è un alleato nel trattamento delle malattie allergiche per almeno tre ragioni. Innanzitutto, agisce sul sistema immunitario e blocca la produzione di anticorpi patologici (anti-polline, anti-polvere, anti-acari eccetera). Le igE, di solito, in due o tre mesi tornano nella norma (come dimostrato dagli esami del sangue).
In secondo luogo, ha effetto antinfiammatorio utile per la risoluzione della sintomatologia infiammatoria.
In terzo luogo, grazie alla sua potente azione antistaminica, elimina i fastidiosi sintomi delle allergie, come dimostrato nel 1988 da un valente farmacologo giapponese, il professor Tasaka. Nei laboratori di Farmacologia dell’Università di Okayama, ha scoperto che il Reishi contiene ben quattro principi attivi antistaminici (gli acidi ganoderici C e D, il ciclottosolfuro e l’acido oleico). Queste sostanze inibiscono il rilascio d’istamina, la sostanza che viene liberata dopo la reazione allergica e che scatena un’imponente sintomatologia infiammatoria. Negli anni successivi, altri ricercatori hanno confermato questi risultati. Nel 2006, per esempio, il medico inglese Powell ha descritto due casi affetti da rinite allergica nei quali la somministrazione del Reishi ha diminuito la sintomatologia allergica in due settimane e l’ha eliminata del tutto in un mese.
Infine, uno studio condotto sull’asma ha dimostrato il beneficio del Reishi, che riporta il sistema immunitario dall’assetto Th2, che ha provocato l’asma, all’assetto Th1, che è quello della risoluzione della patologia (Takimoto H. et alii, 2008).
Questo rimedio naturale, insomma, può liberare dai sintomi e dalle cause delle allergie, senza effetti collaterali. Non è un caso che in Cina, Giappone e Corea, dove l’uso del fungo è molto diffuso, le allergie siano malattie di scarso rilievo.

…pizzicando qua e là sul libro “I 4 poteri del Reishi e della Micoterapia” dr Walter Ardigò

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