Intestino: i guai più lievi e comuni, descrizione e cause

Cara Amica, caro Amico,
i guai per l’intestino cominciano quando la Flora batterica dà i primi segnali di alterazione o di carenza, condizione che – è bene sottolinearlo – riscontro in quasi tutti i pazienti che si rivolgono a me per un consiglio terapeutico. Ecco perché dobbiamo prestare la massima attenzione e fare in modo che il nostro intestino non sia mai in disordine. Altrimenti, i sintomi compariranno.
Solitamente, alla base di quasi tutte le malattie, c’è un intestino che  annaspa. Che non funziona bene. Prendiamo l’esempio della Medicina ayurvedica, che prima ancora di somministrare cure specifiche, valuta sempre lo stato di salute del nostro intestino.
La flora batterica intestinale, infatti, in presenza di un’alimentazione sana, svolge un ruolo fondamentale che permette di assimilare i carboidrati, i grassi, le proteine, le vitamine e i minerali di cui l’organismo ha bisogno. Anche la gestione dello stress – come sappiamo – è importante per la salute dell’intestino. Una flora batterica intestinale sana previene i disturbi al colon, lo sviluppo di intolleranze alimentari e anche lo sviluppo di allergie nel neonato, nei bambini e anche negli adulti. (Jean-Paul Lalle`s, et al. 2007)

Flora intestinale sana (Eubiosi intestinale)


I batteri benefici alla salute del nostro organismo sono più di 400 specie.
Nel latte materno sono presenti i Fermenti lattici che colonizzano l’intestino del neonato, dando origine alla prima flora batterica che permane per tutta la vita della persona.
Le condizioni della Flora batterica sono essenziali per lo sviluppo e la maturazione del sistema immunitario, dalla nascita in poi. Nel tratto gastrico si hanno 1000 batteri per grammo, nell’intestino tenue 10 milioni, nell’intestino crasso i valori oscillano tra 100 e 1000 miliardi.
I batteri “buoni” si chiamano probiotici e sono:
  • il lactobacillus, che s’insedia nell’intestino tenue
  • il bifidobacterium bifidum, che s’insedia nell’intestino crasso
  • il lactobacillus bulgaricus, che impedisce agli agenti patogeni di penetrare
Per capire più da vicino le problematiche insidiose che possono celarsi dietro a una disfunzione intestinale, dobbiamo sapere che uno dei parametri di valutazione fondamentali è quello che riguarda acidità e basicità dei diversi segmenti dell’apparato digerente, misurato in pH.
Il pH nello stomaco è decisamente acido, attorno a un valore di 3. Diventa meno acido nell’intestino tenue (pH 5.5) mentre nell’intestino crasso torna a essere neutro (pH 7). Il pH del sangue è 7,35 circa, leggermente basico.
Se il pH dell’intestino tenue  è troppo poco acido, o neutro o alcalino (pH maggiore di 7),  i Lattobacilli non riescono a fronteggiare la risalita dei germi dal Colon e si crea un dissesto nell’equilibrio delle funzioni digestive, dato che il meccanismo di assorbimento degli enzimi richiede un ambiente a un certo pH. Bisogna sempre ricordare che le condizioni della Flora batterica sono essenziali per il buon funzionamento del sistema immunitario, vista la grande abbondanza di tessuto linfatico che presidia i 9 metri del tubo gastroenterico (la sua superficie è di 300 mq!)

Cause della Disbiosi intestinale


  • stress
  • alimentazione: eccesso di grassi animali, di carne, di zuccheri raffinati, di alcol, latte e latticini, carenze di  fibre e intolleranze
  • farmaci: antibiotici, cortisonici o immunosoppressori,

Il cattivo funzionamento intestinale: le tossine intestinali

L’intestino ha funzioni in un certo senso paradossali: è un organo di digestione e assorbimento e, al tempo stesso, una barriera che impedisce il passaggio a sostanze tossiche e alimenti non digeriti. La mucosa intestinale svolge la sua funzione di barriera frapponendo un ostacolo fisico e immunitario alla penetrazione delle sostanze potenzialmente tossiche. I problemi intestinali insorgono principalmente per due motivi:
  • sindrome da tossicità intestinale,
  • sindrome da eccessiva permeabilità intestinale.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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