Tutti questi microrganismi, pur essendo in grande competizione tra loro, possono vivere in equilibrio. La nostra alimentazione rovina facilmente quest’equilibrio, perché nutre alcuni ceppi e non altri, perché le diverse popolazioni di batteri presenti nella flora batterica si nutrono di sostanze diverse. Ad esempio gli zuccheri e i cereali favoriscono soprattutto i batteri della fermentazione che producono gas, gonfiore e la candida. La carne invece favorisce i batteri della putrefazione che producono tossine anche cancerogene. Infiammano e con il passar degli anni possono causare patologie degenerative dell’intestino. Spesso queste patologie restano asintomatiche per molti anni.
Latte e formaggi danneggiano la flora batterica in generale. Il latte contiene difese immunitarie naturali, che la mamma produce e trasmette al lattante che non è ancora protetto dai microbi patogeni. Il suo sistema immunitario maturerà verso i sette o otto anni d’età. La mamma è una sorta di “fabbrica” di anticorpi (IgA, ma non solo), e di sostanze antibatteriche (il lisozima). Il potere antibatterico del latte rende i bambini allattati al seno meno soggetti alle infezioni intestinali rispetto a quelli allattati artificialmente.
Questo potere antibatterico, dopo lo svezzamento, diventa controproducente perché attacca la flora batterica naturale, provocando la carenza dei fermenti lattici nell’intestino tenue, proprio come gli antibiotici.
I fermenti lattici devono essere reintegrati per mantenere l’acidità necessaria alla digestione. Quando la digestione si altera nell’intestino si accumulano residui di cibo e di muco, che si depositano sulle pareti sotto forma di incrostazioni. Le pareti si ispessiscono e l’assorbimento del nutrimento viene ostacolato. La conseguenza è malassorbimento, cioè carenza di alcuni nutrienti, come ad esempio il calcio e il ferro che non vengono più assorbiti nelle quantità necessarie. Orde di batteri patologici si stabiliscono in questo habitat (incrostazioni di muco) e producono sostanze tossiche (ammoniaca, fenolo, indolo, cadaverina, putrescina) e anche cancerogene come ad esempio la beta galattosamina. (Ehret A., 1924) Come conseguenza si crea un circolo vizioso. La flora batterica patologica peggiora i processi digestivi intestinali, che producono più accumuli di muco e aumentano i batteri patologici.
L’intestino manifesta alcuni sintomi: gonfiore, evacuazioni irregolari, stitichezza e diarrea.

…pizzicando qua e là sul libro “I 4 poteri del Reishi e della Micoterapia” dr Walter Ardigò

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