L’Immunità in pillole dove è collocata

C’era una volta


Le prime conoscenze sull’immunità nascono con il primo vaccino sul vaiolo sviluppato nel 1798 dal medico e naturalista britannico Edward Jenner.
L’immunità diventa materia di studio per i medici solo verso la fine degli anni Ottanta dell’Ottocento e viene considerata da molti come una specialità a sé stante.
In realtà, l’immunologia e i suoi meccanismi rappresentano uno dei sistemi di base attraverso il quale l’organismo reagisce ai fattori esterni che possono infiammarci o infettarci. È paragonabile a un’attenta guardia di frontiera, che sorveglia tutte le porte di entrata:
  • la principale è l’intestino, con i suoi 300 mq di superficie, tappezzati di tessuto linfatico;
  • poi vengono la gola e le vie respiratorie, con una superficie di sviluppo di 30 mq;
  • occhi, orecchi naso;
  • sfintere e genitali;
  • la pelle (per le possibili lesioni).
I principali protagonisti del nostro sistema immunitario sono:
  • i globuli bianchi del sangue, che sono i poliziotti circolanti;
  • i linfonodi, che sono le caserme piene di eserciti.
I linfonodi sono come veri e propri centri di comando, mentre i globuli bianchi sono divisi tra unità di combattimento di primo intervento che – in determinate circostanze – chiamano mezzi di precisione e rinforzi più sofisticati: i globuli bianchi produttori di anticorpi.
Il loro compito è controllare le porte esterne, e sorvegliare anche l’interno per individuare i virus e i batteri che cercano di insediarsi o che si sono già insediati (e che fanno insorgere, poi, le malattie).

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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