L’interferone con Agaricus e Maitake è più efficace

L’alleanza tra interferone, Agaricus e Maitake aumenta l’efficacia della terapia con interferone. Due équipe di ricercatori, attenti a questa problematica, hanno documentato l’efficacia di questi funghi in associazione al farmaco.

Due studi sull’uomo

Il professor Grinde ha dimostrato che dopo solo una settimana di trattamento con Agaricus, la sensibilità all’interferone era aumentata di 5 volte. In pratica, i recettori che si trovano sui globuli bianchi, sono aumentati di 5,3 volte.

L’interferone: perché alcuni pazienti rispondono poco

L’interferone non è una sostanza che combatte direttamente il virus, distruggendolo. Lo fa in modo indiretto, agendo sulle cellule che dovrebbero difenderci dai virus, i linfociti T, cercando di rafforzare la loro attività antivirale. Ma se le nostre truppe di linfociti sono troppo scarse o troppo indebolite dalla malattia, l’interferone non ha efficacia.

Agaricus e Maitake sono ottimi alleati dell’interferone perché:

  • aumentano numericamente le truppe di linfociti pronti al combattimento contro i virus, perché agiscono su tutte le componenti del sistema immunitario;
  • aumentano la sensibilità dei linfociti all’azione dell’interferone, che ne rafforza la lotta contro il virus.

Interferone con Agaricus e Maitake: l’alleanza diventa vincente

L’interferone ha un numero di truppe maggiori da attivare. Il farmaco e i funghi sono alleati vincenti perché aumentano i linfociti sia come numero, sia come sensibilità all’azione dell’interferone, che può dunque rafforzare la sua lotta contro i terribili virus dell’epatite C e dell’Hiv.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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