L’Agaricus protegge da polmonite e influenza

scoperto all’Università di Oslo

Il professor Bernardshaw, chirurgo presso l’ospedale dell’Università di Oslo, e il professor Hetland, studioso d’immunologia, hanno scoperto che il fungo Agaricus blazei Murill somministrato per via orale protegge contro la polmonite. Questo esperimento è stato fatto sui topi. La polmonite causata da Streptococcus pneumoniae è un’infezione che può facilmente diventare mortale. I ricercatori norvegesi hanno voluto verificare se il fungo Agaricus blazei sia davvero un rimedio naturale efficace contro le malattie infettive, anche se in molti paesi, principalmente in Giappone, Cina, Corea, Usa e Israele il suo effetto curativo è riconosciuto e suffragato da un elevato numero di ricerche, pubblicate dalle più prestigiose  riviste scientifiche mediche internazionali. Uno studio del 2005, durato sei anni, ha dimostrato che l’Agaricus blazei è ottimo nella cura e nella prevenzione dei meccanismi delle allergie. Altri esperimenti indicano gli stessi benefici anche nel caso dell’epatite C.

I risultati sulla protezione dell’Agaricus blazei dalla polmonite

I topi a cui i ricercatori hanno somministrato il fungo Agaricus blazei, e inoculato i batteri della polmonite nel peritoneo, dopo 9 giorni sono sopravvissuti nella misura del 50%, mentre gli altri, a cui erano stati inoculati solo i batteri della polmonite, dopo lo stesso arco di tempo sono tutti morti (100%).

Gli scienziati hanno poi scoperto come agisce il fungo Agaricus contro i batteri

Gli scienziati hanno poi scoperto che il fungo Agaricus blazei ha protetto i topi dalla polmonite e ucciso i batteri non attraverso un effetto antibiotico sui pneumococchi, ma stimolando in modo potente il sistema immunitario di base. È il grande pregio e vantaggio dell’Agaricus blazei, perché fa prevenzione e terapia contro le infezioni batteriche e virali. Agaricus blazei è una prevenzione, semplice, senza effetti collaterali. Potenzia l’organismo con un’efficacia non inferiore a quella degli antibiotici. Oltretutto, e non mi stanco mai di ricordarlo, i funghi curativi non escludono ma integrano – o possono integrare – la terapia farmacologica convenzionale.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato.

Immagine CAPTCHA

*