Le fibre dei funghi sono forse le più importanti per l’intestino dell’uomo

I funghi sono ricchissimi di fibre. Anzi, sono forse l’alimento che, in proporzione, ne contiene la maggiore percentuale. A trarne giovamento è principalmente l’intestino, che ne è il principale utilizzatore. Non si può dire la stessa cosa dello stomaco. Non è più molto abituato ad affrontare cibi integrali o fibrosi, perché in tavola, nei supermarket o al ristorante ci imbattiamo sempre più spesso in alimenti ipercalorici, ben digeribili ma poveri di fibre. Ancora peggio se viviamo una condizione di stress, perché a soffrirne sono direttamente lo stomaco e il fegato, ma anche il cuore e la circolazione. Il risultato complessivo è che il nostro stomaco può andare incontro, anche senza dare sintomi veri e propri, a qualche difficoltà.

I funghi sono i cibi più ricchi di fibre

Sono importanti perché agiscono come spazzole che massaggiano l’intestino. Bisogna sempre considerare che le parti delle piante di cui ci nutriamo, pensiamo alle verdure, possono essere più o meno ricche di fibre. Le foglie degli spinaci o dell’insalata, per esempio, non ne contengono molte. Altre parti delle piante che contengono fibre sono le radici, che devono difendersi dalle asperità del terreno, oltre che da microbi e roditori. Alcune di esse sono commestibili, come le carote e le rape. Le patate, anche se in genere molto gradite, non hanno fibre, perché sono tuberi. Il sedano, invece, è una delle poche verdure dotate di parecchia struttura. I funghi hanno la più alta dotazione di fibre commestibili e anche per questo sono un alimento necessario al nostro intestino, ma non solo. Insieme alle fibre, sono considerati utili perché contrastano l’eccessivo assorbimento di zuccheri, di colesterolo e di tossine, con benefici che riguardano un più efficace controllo del sovrappeso e della glicemia (che non deve alzarsi troppo).

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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