Le malattie sono un messaggio psicofisico utile per una mente attenta e consapevole

Abbiamo mal di stomaco, mal di testa, dolori alla schiena? Soffriamo di frequenti influenze, mal di gola, problemi intestinali? Dormiamo male, ci svegliamo la notte e fatichiamo a riaddormentarci? Ssiamo stanchi, agitati e senza energia? Il nostro umore varia e pensieri inarrestabili ci disturbano? Tutte le nostre cellule ascoltano i nostri pensieri e il disagio fisico è solamente la punta di un iceberg, in un sistema unitario che tende, di per sé, a una superiore armonia.
Ecco perché non avrebbe senso – e non ha – addormentare un sintomo: il suo messaggio è importante per noi. Se inascoltato, troverà un’altra strada, si manifesterà mediante un altro sintomo, ancora più forte, o un disagio che colpirà un certo organo del nostro corpo.
Nei momenti di trasformazione individuali e stagionali, l’energia esterna si modifica quotidianamente e può darsi che i ritmi diversi causino più fatica del solito.
Nelle fasi della crescita, o nei periodi in cui più manifesti sono i cambiamenti personali cui stiamo andando incontro, l’organismo si trova ad affrontare nuovi stimoli, nuovi adattamenti che, se non accompagnati con la giusta consapevolezza, possono sfociare in disturbi funzionali.
I nostri organi sono come delle mappe, possono farci da guida e aiutarci nel difficile compito di cogliere il messaggio nascosto in ogni sintomo.
In questo senso, saper ascoltare le proprie emozioni e i richiami interiori più profondi, può migliorare, di fatto, il nostro benessere. Attenzione però a non cadere nell’errore opposto, quello che ci spinge a ricondurre ogni nostro disturbo o malattia a un’origine psicologica, quando, in realtà, dobbiamo sempre rammentare che la pasta di cui siamo fatti è materia, cioè struttura, energia e psiche.
La struttura si modella continuamente: ogni anno, la maggior parte delle cellule vanno incontro a turn-over, cioè si rinnovano.
Ma la struttura, per funzionare, ha bisogno di energia: cibo e ossigeno rappresentano il carburante della macchina, che deve poi circolare. Se nel processo qualcosa si inceppa, una o più funzioni della macchina possono bloccarsi. Occorre fare una buona manutenzione altrimenti, fuor di metafora, c’è il rischio di ammalarsi.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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