Magnesio: un alleato contro la febbre

Un rimedio naturale antifebbrile

Già nel secolo scorso si conosceva un rimedio naturale dotato di un potente effetto anti-febbrile. Stiamo parlando del magnesio, che spesso è in grado in sole 48 ore di abbassare la febbre e riportare la temperatura corporea alla norma. Questo minerale dispone di una caratteristica atipica per i rimedi naturali: è veloce nella sua azione, tanto che raggiunge l’obiettivo di sfebbrare in due giorni o poco più.

Un’antica ricetta del prof. Delbet

La conoscenza dell’utilizzo del magnesio cloruro in medicina si basa sugli studi e sulle esperienze di un illustre medico chirurgo francese, Pierre Delbet, professore all’Università di Parigi e socio della prestigiosa Accademia di Medicina di Parigi.
Durante la prima guerra mondiale, in un’epoca in cui non si conoscevano ancora gli antibiotici, il prof. Delbet, medico presso gli ospedali da campo, si trovò a curare ferite da guerra accompagnate da infezioni e febbre. Sperimentò allora diverse sostanze chimiche e scoprì così che il magnesio cloruro aumentava le difese immunitarie, contrastando sia la febbre sia le infezioni.
A quei tempi, infatti, si usava il magnesio sotto forma di cloruro, assai salato e sgradevole al palato. Oggi, invece, abbiamo a disposizione il magnesio sotto forma anche di altri composti biochimici, insapori e in grado di produrre simili benefici.

Il padre della terapia con il magnesio cloruro

Dal 1915 in poi Delbet e i suoi allievi curavano abitualmente con questo medicinale infiammazioni della gola, asma, malattie allergiche, broncopolmoniti, influenze, intossicazioni alimentari, gastroenteriti, ascessi, foruncoli, febbri puerperali, parotiti.
Il trattamento, che generalmente prevedeva la somministrazione da 1,2 a 2,4 grammi di magnesio cloruro al giorno per periodi prolungati, fino a 20 o 40 giorni, era ben tollerato e non produceva effetti collaterali.
La fama di questo rimedio naturale iniziò a diffondersi tanto che ben presto tutti iniziarono a parlare di quella che fu ribattezzata “la medicina del prof. Delbet”.

Rafforza il sistema immunitario

Nei suoi studi successivi, il prof. Delbet confermò una miglior resistenza alle infezioni e alla febbre con la somministrazione del magnesio cloruro. Sia nelle ricerche su cavie di laboratorio sia negli studi clinici sui pazienti emerse che la carenza di questo minerale aumentava la vulnerabilità a malattie febbrili e influenzali.
Non solo. Gli studi del prof. Delbet e dei suoi colleghi evidenziarono che il magnesio cloruro era in grado di triplicare la capacità del sistema immunitario di fagocitare i batteri.
L’efficacia e l’assenza di effetti collaterali del magnesio era tale che Delbet lo considerava non tanto un medicinale, ma un alimento da assumere quotidianamente e in dosi maggiori quando lo scopo era rafforzare le difese immunitarie in tempi brevi.

Gli studi successivi

I risultati delle ricerche e delle cure del prof. Delbet suscitarono interesse presso alcuni colleghi, che decisero di proseguire con passione e impegno lungo la strada tracciata dal loro mentore.
Uno di questi colleghi, forse colui che si dedicò maggiormente agli studi in quest’ambito, fu il dr A. Neveu, che nella sua attività lavorativa (1930-50) confermò l’efficacia del magnesio come protezione dell’organismo nei confronti delle aggressioni batteriche e virali, con contemporaneo rafforzamento del sistema immunitario.
Documentò, per esempio, di molti anziani ricoverati per malattie influenzali a carico delle vie respiratorie che riuscirono a ristabilirsi rapidamente con la somministrazione di cloruro di Magnesio. Il dr Neveu, in particolare, ottenne buoni risultati in casi di raffreddore, faringite, tonsillite, influenza e bronchiti.

 

La posologia più indicata

Il dr Neveu suggeriva di utilizzare 2,4 gr di Magnesio cloruro ogni 6 ore nei casi acuti fino alla remissione della sintomatologia, per qualche giorno, per poi continuare 2,4 gr di magnesio cloruro ogni 8 ore e poi ogni 12 ore come mantenimento, per periodi prolungati, fino a 20-40 giorni. Ciò conferma che anche dosaggi apparentemente elevati non causano effetti collaterali e vengono agevolmente smaltiti. Del resto, il magnesio in eccesso viene facilmente eliminato attraverso i reni e l’intestino. In caso di disordine intestinale, con comparsa di effetto lassativo riduceva un po’ i dosaggi. Personalmente, io suggerisco di fare attenzione in presenza di malattie renali.

La mia esperienza

Anch’io, nella mia lunga esperienza di medico, ho verificato che il magnesio esplica un’efficace azione antifebbrile, permettendo spesso di ottenere una soddisfacente risoluzione della sintomatologia.
Ricordo che in medicina allopatica le linee guida indicano di somministrare i farmaci antifebbrili di sintesi quando la febbre raggiunge i 37,5°-38° e gli antibiotici quando la febbre va da 38,5° in sù.
Ebbene, associando ai farmaci il magnesio si ottiene una discesa della temperatura corporea più rapida.

Le conoscenze attuali

Oggi sappiamo che il magnesio è presente in percentuale del 99% all’interno delle cellule, dove svolge innumerevoli attività (partecipa a circa 300 reazioni chimiche diverse), permettendo loro di essere attive ed efficienti.
È presente dunque anche nei globuli bianchi, nei neuroni e nei muscoli. Ed è proprio a questi livelli che esercita gli effetti più importanti, risultando un prezioso alleato rispettivamente del sistema immunitario, del cervello, dei muscoli e del cuore.

 

Ha un’azione molto rapida

Il magnesio ha un effetto anti-febbrile. Utilizzandolo, spesso si ottiene la remissione della febbre anche pari a 38°-39°, con il ritorno ai valori normali in 48 ore.
Ma perché funziona così rapidamente? Il magnesio è una molecola che viene ben assorbita dall’organismo e che entra immediatamente nelle cellule dove agisce. E’ probabilmente per questo motivo, che riesce a migliorare così rapidamente le funzioni delle cellule. Alcuni studi documentano, ad esempio nel caso dei globuli bianchi, un’azione di fagocitosi triplicata (eliminazione di virus e batteri) in seguito alla somministrazione di questa sostanza.

 

Un minerale spesso carente

Il problema è che gli studi del prof. Delbet e quelli compiuti da altri ricercatori nei decenni successivi hanno messo in evidenza che spesso le persone sono carenti di magnesio.
Questa carenza oggi è molto diffusa nei paesi industrializzati, a causa dello stress e di un’alimentazione tendenzialmente acida, basata su cibi poveri di magnesio (questo minerale è presente soprattutto in frutta e verdura). Infatti, occorre considerare che proprio i cibi acidi e lo stress acidificano i tessuti. Di conseguenza, le ossa sono obbligate a cedere le loro scorte di magnesio al sangue per mantenere l’alcalinità necessaria alla vita, indebolendosi a loro volta, a vantaggio dell’osteoporosi, altra patologia conseguente alla carenza di magnesio.
Ecco perché spesso è così importante reintegrare questa sostanza.

Magnesio efficace e insapore

Oggi abbiamo a disposizione il magnesio citrato, il magnesio carbonato e anche altri composti a base di magnesio, che sono insapori e che producono risultati benefici, analoghi a quelli prodotti dal magnesio cloruro. Vengono ben assorbiti a livello intestinale e non producono l’effetto lassativo. Diversamente dalla cosiddetta “magnesia” (idrossido di Magnesio) che invece viene utilizzata come purgante.

 

Ancora più efficace se abbinato ai funghi medicinali

Per completare l’azione del Magnesio e portare il sistema immunitario al top dell’efficienza consiglio di assumerlo in associazione ai funghi medicinali. Un ottimo abbinamento è costituito da Magnesio, Reishi, Agaricus e Shiitake: se il Magnesio ha effetto immediato, questi tre funghi aiutano a rafforzare le difese con effetti di prevenzione e di cura nel medio e lungo periodo.
Così, si possono affrontare più serenamente i rigori dell’inverno, che ci aspettano.

 

dr Walter Ardigò

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