Per sgonfiarti e dimagrire aiutati con Polyporus e Maitake

Quante volte ti senti gonfia di liquidi che non riesci a eliminare? Quante volte cerchi un vero drenante contro la ritenzione idrica? Quante donne si sentono insoddisfatte perché non riescono a eliminare il gonfiore che si accumula alle gambe, alle mani o anche al viso?
Polyporus – che drena i liquidi in eccesso – e Maitake – che brucia i grassi – possono essere due ottime soluzioni.  Un ciclo di questi funghi, da assumere nella stagione primaverile o quando ti senti particolarmente gonfia, aiuta a drenare liquidi e tossine, a bruciare grassi e dunque a farti ritrovare una migliore condizione di benessere.
Polyporus è un diuretico fisiologico che drena solo i liquidi in eccesso (elimina il sodio ma trattiene il potassio). Molto apprezzato nella Medicina tradizionale cinese, il Polyporus è utilizzato da 2000 anni, mentre in America e Nord Europa rimane poco conosciuto.
Questo fungo è un dono del creato perché ha un rapporto tra potassio e sodio di 5:1, ossia quello fisiologico e ottimale del nostro organismo, dei vegetali ma soprattutto è il rapporto che una dieta intelligente ed equilibrata dovrebbe sempre garantire. La nostra media, in genere, è invece di 1:2, cioè introduciamo nel nostro organismo una quantità di sodio doppia rispetto a quella di potassio!
Polyporus può aiutare, eliminando liquidi in eccesso, a perdere anche 3 o 4 chili di peso.
Per ottenere risultati efficaci e duraturi, l’assunzione di questo fungo, come accennato, va associata a quella di Maitake, che brucia grassi, produce energia e riduce il senso di fame.
È un’azione, questa, dimostrata più volte dal dottor Jung, del Dipartimento di Ricerca sulla Nutrizione in Corea, il quale ha voluto studiare gli ostacoli più insidiosi che rendono così complicata un’impresa come quella della riduzione del peso, all’apparenza alla portata di tutti. Il meccanismo è risultato oltremodo interessante: il Maitake è capace di invertire il meccanismo che tramuta in grassi lo zucchero proveniente dagli alimenti. In sostanza permette che si trasferiscano dal tessuto adiposo al sangue, sotto forma di zucchero di glicemia.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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