Placche di Colesterolo e Stenosi alle coronarie

Pleurotus svolge un’utile azione di prevenzione

Il Pleurotus è utile prevenzione della placca di Arteriosclerosi


Il Pleurotus tende a impedire la formazione della placca di Arteriosclerosi (colesterolo) nelle arterie. Gli studi condotti in questo campo dimostrano che la placca, anche se già progressivamente formatasi, si ridimensiona, e può assottigliarsi fino a essere eliminata del tutto. (Bobek P, 1999)
In assenza di placca, il Pleurotus contrasta comunque l’indurimento delle arterie e riporta elasticità e flessibilità alle pareti dei vasi. È un fenomeno noto a chi si occupa di micoterapia e conosce, dunque, l’azione anti-fibrosi dei funghi, capace di ridurre, per esempio, lo spessore delle cicatrici.

Stenosi delle Coronarie con Placche di Colesterolo


Pleurotus prevenzione e coadiuvante nella cura

Non tutti lo sanno ma le malattie cardiovascolari (tra cui l’ictus cerebrale) rappresentano, da sole, il 50% delle cause di morte nel mondo. Nell’ambito di un esperimento, condotto su topi di laboratorio, nel gruppo trattato con Pleurotus è stata notata una sostanziale riduzione del danno coronarico e della fibrosi del miocardio, rispetto a quello trattato con placebo. (Bobek P, 1999)

Stenosi delle Carotidi

Pleurotus prevenzione e coadiuvante nella cura


Pleurotus ferma l’ispessimento delle placche a livello delle carotidi interne. L’effetto è di un migliore afflusso della portata sanguigna al cervello.

Scientificamente dimostrato

Il Pleurotus riduce la placca di colesterolo e interviene positivamente nel creare le condizioni perché non se ne formino di nuove (Bobek P, 1999)
Il professr Bobek dell’Università di Bratislava (Slovacchia) ha scoperto che il Pleurotus:
  • evita che si formino placche di colesterolo nelle arterie.
  • le placche già formate, anziché crescere si riducono di spessore.
Il Pleurotus svolge anche un’azione dissuasiva e frenante di un importante processo di ossidazione che i radicabili liberi esercitano sul colesterolo LDL (quello cosiddetto “cattivo”): proprio perché ossidato, e dunque dannoso per l’organismo, l’LDL deve essere eliminato. In questa fase viene fagocitato dai macrofagi, che entrano nella parete e dall’interno premono sporgendo nel vaso. Si chiamano cellule schiumose perché sono gonfie, piene di colesterolo e sono quelle che formano la placca.

Studio sperimentale su topini in laboratorio

I ricercatori hanno evidenziato una riduzione del numero delle placche – e del loro spessore – del 26% nel gruppo Pleurotus e solo del 2% nel gruppo non trattato.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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