Reishi e glomerulosclerosi focale segmentale

(GSFS)

Questa è la storia di Elena L., che dopo un mese di assunzione di Reishi, Polyporus e Cordyceps ha riscontrato miglioramenti straordinari della sua funzionalità renale, documentati anche dagli esami del sangue. La sua proteinuria (ossia la presenza di proteine nell’urina), è passata da 2100 mg/24 ore a 1000 mg/24 (v.n. 150 mg/24 ore). Sostanzialmente dimezzata. Anche la creatinina, un po’ alterata, è tornata a valori di riferimento normali.
Di fronte a questi risultati così incoraggianti, ho provato una grande soddisfazione per Elena e un enorme senso di riconoscenza nei confronti della micoterapia! Grazie ai miei studi in questo campo, una bimba di 7 anni torna a sperare di poter vivere una vita sana! Immagino la gioia dei suoi genitori!

La preziosa collaborazione di un medico sensibile

Nel caso di Elena, ho avuto la fortuna di poter condividere il protocollo di cura con un medico che opera in una struttura ospedaliera, sensibile a questi temi. Con grande umanità e amore per la sua professione, ha deciso di contattarmi e di provare ad associare dei rimedi naturali alla terapia già in corso, nella speranza di arrivare laddove il cortisone e le cure tradizionali non sono risultate efficaci.

Apprezzo la caparbietà dei genitori di Elena

Apprezzo i genitori di Elena che, con la loro caparbietà, sono riusciti a mettersi in contatto con me perché, in questo modo, ho potuto applicare lo stesso protocollo che un gruppo di medici thailandesi dell’ospedale universitario di Bangkok aveva già sperimentato in situazioni analoghe.
Con metodi rigorosamente scientifici e documentati, il loro trattamento – applicato su bambini che non rispondevano alla terapia a base di cortisone – ha ottenuto ottimi e sorprendenti risultati. I reni di quei piccoli pazienti, così largamente compromessi, rischiavano di rendere necessaria la dialisi o il trapianto d’organo. La cura a base di Reishi ha evitato che si giungesse alla Glomerulosclerosi focale segmentale (GSFS). Si tratta di una malattia molto aggressiva che colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti. A volta si arresta a uno stadio intermedio, altre volte causa danni permanenti, con decorso a rischio di insufficienza renale, dialisi o trapianto. Il sintomo chiave della patologia, da monitorare costantemente, è la proteinuria (come abbiamo visto poco sopra nel caso di Elena).
Ricerche come queste, che a mio avviso indicano ipotesi di cura davvero rivoluzionarie in patologie gravi come la GSFS, meriterebbero le prime pagine dei giornali di tutto il mondo.

A me piace immaginare questa storia di Elena, come quando il bel principe…

A me piace immaginare che anche a Elena sia successo un po’ come nelle favole, e che un bel principe, sceso dal suo cavallo bianco, con un bacio sulla fronte l’abbia svegliata dal brutto sonno nel quale era sprofondata. E così, mentre Elena riapre gli occhi, sorride e comincia a muoversi con la sua dolce grazia, anche i sette nani e gli animaletti del bosco ricominciano a scodinzolare, a ricorrersi e a giocare felici nel bosco.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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